giovedì, 30 novembre 2006

ecco il sospeso diario del mozambico...

Mercoledì 26/07/06

Sveglia alle 2.15 preghiera veloce..poi mi rifarò sul carro

Bettina ed io stiamo davanti mentre gli altri dietro stanno all’aperto e fa pure freddo ..combatto un senso di colpa per dare spazio alla gratitudine di stare bene al caldo.

Parlo con Bettina che mi racconta un po’ di vicende della sua vita in una compagnia svizzera dove la maggior parte dei danzatori e i coreografi facevano uso di stupefacenti ..ho sonno e dopo un po’ forse anche lei ..non parla più

Cambiamo il carro per prendere il tanzaniano e proseguiamo tra galline ed arance

 E banane.

 

Il festival

Si alternano gruppi di danza e musica che non riesco a vedere tanto bene…mi spiace perché vorrei apprezzarli di più.

Mi diverto molto comunque anche lì in mezzo alla confusione intravedendo qualche musicista..

Finita la presentazione incontriamo Vicente e poi una Signora che ci troverà dei pass per faci entrare nella zona dei vips dove si può vedere meglio e più da vicino

Torniamo a casa e decido di allenarmi un po’ ne avevo veramente bisogno!

A cena al ristorante portoghese con Athanasius e Bettina la zuppa vegetale che è buona!

Passeggiamo fino alla pensao e rido tanto mi sento euforica, senza un perché…e questo mi piace.

 

 

 

Giovedì 27/07/06

Sveglia col freddo che non mi fa dormire vorrei scrivere una poesia a Paolo per tutto ciò che ho visto in lui e per la gratitudine che sento nei suoi confronti..chissà se lo farò

Colazione , prepariamo le cose e sentiamo Vicente che ci porterà a pranzo da suo cugino.

Passeggiamo per il mercato, facciamo la spesa banane e papaia, arance e the la colazione c’è. Torniamo a casa e ci fermiamo a salutare tutti gli altri che nel frattempo abbiamo incontrato per strada  e tutti dal cugino di Vicente per il pranzo.

Il festival è alla casa della cultura e poi allo stadio.

In ogni gruppo posso scoprire un pezzetto della cultura di una provincia del Mozambico e quando vedo la danza Mapico riesco a ricordare le scene del villaggio che ho visto dal vero.

La danza e la musica raccontano la storia di un paese ognuno con strumenti originali , e diversi colori in movimento.

Paolo riprende tutto ed io mi immergo nelle facce del pubblico che partecipa e grida..tutto è così incredibile!

Mi sento tanto fortunata.

La danza delle allieve della scuola del corano è straordinaria, sono ragazze giovani sedute sulle ginocchia che danzano con movimenti sincronizzati e all’unisono e poi con gruppi che vanno in alcune direzioni ed altri in altre.

Sembrano uno stormo di uccelli. A cena con Paolo mi diverto molto. Mi fa ridere il suo ironico e serio modo di raccontare la vita dice cose molto interessanti.

 

Venerdì 28/07/06

Sveglia presto il sole fa luce…i tempi sono lunghi ci sono i miei e quelli di Paolo e quelli degli altri..

Armonia.

Facciamo colazione , viene Fidel che questa mattina non parla molto è impegnato a mandare un sms , io sto bene. Vado a internet ho molte mail non lette non riesco a rispondere a tutte…

Scrivo sul blog. Al mercato scherzo con i ragazzi che vendono arance, ananas e cavolo…

Andiamo al festival. Mi piace. Io e Bettina sulle gradinate, Paolo e Nyuss giù sotto al palco a riprendere.

Vicente è ubriaco già…

Faccio molte foto ai bambini che guardano il festival poi penso alle facce delle donne e inizio a sentire la loro vita , sono ammirevoli ma un po’ arrese alla inevitabilità del loro destino . le guardo vorrei fare qualcosa con loro..

Proseguiamo le vie del festival…allo stadio.

Mi sento un po’ stordita oggi e un po’ sola.

Abbiamo cenato in una casa molto lussuosa e bella dove una ragazzina di 11 anni si è presa cura di noi e della cena occupandosi di tutto: ha apparecchiato, servito, sparecchiato e pulito tutto, ritirato i panni …non l’ho persa di vista un momento, ci siamo guardate a lungo e pensavo..”questa ragazzina con una bambina piccola sulla schiena sta facendo tutti i lavori di casa, senza parlare osservandoci…mi tocca molto.

Parlo con la moglie dello tio di Vicente una ragazza giovane , la mamma di quella più piccola e mi dice alcune difficoltà che sta affrontando, si apre con me ed è molto bello questo senso di umanità universale che può esserci quando parli cuore a cuore.

Esco a sentire alcuni musicisti del festival che si esercitano  o semplicemente si divertono insieme..mi metto a ballare cerco di imparare i loro passi e i ritmi che bello!

Rientriamo in casa dopo qualche birra salutiamo e andiamo via.

ballato da: valedanzare alle 08:25 | link | commenti
stile: diario in mozambico
mercoledì, 29 novembre 2006

tia valeria

tia valeria finalmente di Marta la più bella bambina del mondo.... mai neonata fu più rosea, dolce e promettente in così poche ore di vita

sono fiera di lei e grata all'infermiera che mossa a compassione della mia faccia da zia neofita e completamente persa mi ha detto..."ti somiglia" ed io sono diventata in un nano secondo la donna più felice del cosmo...sì perchè del mondo lo ero già!!!

 auguri a mio fratello Lucio e a Cristina che se l'è sudata più degli altri!

vale

ballato da: valedanzare alle 10:27 | link | commenti (8)
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lunedì, 27 novembre 2006

mmmm

così faccio una performance e invito due amici e mi dicono che ce la metteranno tutta a venire anche perchè stanno a 2 passi dal luogo del performamento...

ore 20.00 non si presenta nessuno dei due...ma altri due amici inaspettati che fa veramente piacere e dà una dimensione di quanto le persone se vogliono riescono ad esserci..

 e qui parte la piccola polemica..i due che non si sono presentati stanno preparando uno spettacolo con scopo umano che parla dell'Africa...e io penso con la collera che mi contraddistingue m possibile che siamo umani per parlare di qualcosa di importante ma quando dobbiamo occuparci dei nostri amici non abbiamo tempo???

non ci posso credere, non lo voglio fare, io spero di non fare così con i miei amici e anche quando mi avvisano all'ultimo momento mi sforzo sempre di esserci.

sicuramente c'ho na cifra di difetti anche io ma mi sforzo e ho pure la presunzione di dire che essendo il mio uno spettacolo sulle mine antipersona più che una perdita di tempo poteva essere uno stimolo..

ma è pur vero che il mio difetto più grnde è di credere sempre di sapere come sarebbe stato meglio...quale sarebbe stato il comportamento giusto..

oggi piuttosto posso dire cosa mi è dispiaciuto e cosa io non voglio fare con le persone che ho nel cuore...

quindi un grande saluto a tutti.

vale

danzarmonia

è la scuola di danza dove insegno danza contemporanea ad un gruppo di ragazze e ragazzi donne e uomini..insomma aperto a tutti il martedì dalle 20.00 alle 21.30

il venerdì dalle 20.30 alle 21.30

e un sabato al mese.

io mi sto divertndo un casino e le mie allieve dopo due mesi già ballano che è na meraviglia..non scherzo le potrete anche ammirare il 20 dicembre hanno dai 20 ai 40 anni...sono solo donne per ora...

le adoro...

ballato da: valedanzare alle 16:09 | link | commenti (5)
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houselife

questo appunto dovrebbe essere il nome del mio nuovo spettacolo realizzato con Simona Lisi che debutterà il 16 dicembre a tuscania...

prendendo spunto dal film norvegese Kitchen stories abbiamo inventato uno spettacolo che possa parlare di casalinghe e lavoratori soli metodici, misuratori che per sbaglio si incontrano e diventano amici...

ancora le prove sono nel pieno del loro svolgimento e la domanda ricorrente è "ce la faremo?" e se ce la fa remo ce la fa romolo e pure noi due!!!

papà

sabato mio padre ha festeggiato il suo 65esimo anno di vita dopo 50 anni passati a evitare il suo compleanno

la gioia più grande vederlo scartare i regali.

un saluto a tutti

viva i papà

ballato da: valedanzare alle 11:31 | link | commenti (4)
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giovedì, 23 novembre 2006

danza

stasera danzo "letizia" al centro sportivo  dell'acea via angelo battelli alle 20.00

è la performance nata per la Campagna italiana contro le mine ...

si lo so che è tanto tardi  per dirvelo ma meglio tardi che mai.

un bacio

valeria

ballato da: valedanzare alle 12:37 | link | commenti (2)
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venerdì, 17 novembre 2006

diario di vale in mozambico

Lunedì 24/07/06

Il funerale.

Ci svegliamo per andare al funerale dello tio di Vicente nel villaggio vicino, passando prima per l’amministrazione dove ci aspetta appunto l’amministratore.

Non c’è. Paolo Angelina e Fidel vanno a piedi mentre Bettina, Nyuss ed io  aspettiamo papà Seguo con la macchina..ma veramente io preferirei andare a piedi…solo che l’amministratore ha invitato me e se torna..

Parlo con loro nell’attesa.

C’è uno scambio di vite in ogni pezzo di strada.

Arriva Seguro e andiamo al villaggio. Vicente non c’è, dove sarà?

Eccolo che arriva…Paolo ed io andiamo al campo con la rete per comunicare col mondo di fuori così sento i genitori , mia sorella , è scoppiata la guerra in Libano e so che mia madre sta pregando il buddismo per questo mi commuovo e le lacrime scendono forte.

Poi altre lacrime ma non le mie per lo tio di Vicente, il funerale in mezzo a tanti colori e canti

Andiamo al cimitero fanno un lungo discorso in maconde sulla vita di quest’uomo che era ben conosciuto anche dai villaggi vicini infatti c’è tantissima gente, era un segretario del partito…parlano nella loro lingua e non capisco  ho caldo e decido di andare alla baracca con le tende colorate piena di mosche

C’è un ragazzo senza un occhio che mi chiede soldi o sigarette..il ragazzo che gestisce la baracca lo fa uscire. Mi sento protetta.

Compriamo un po’ di pane e con le arance il pranzo è pronto. Quando paolo torna dal cimitero torniamo alla casa a salutare la padrona di casa, la figlia dello tio.

Vicente sembra sparito di nuovo ma invece si è solo ritirato in solitudine in una capanna abbandonata.

Torniamo verso Muidumbe e la strada è bellissima tutta verde di alberi e gli occhi si perdono nello spazio senza palazzi alti, senza macchine e traffico…solo aria , nuvole, verde,verde,…

Andiamo a salutare il signor Mustafà che dirigeva una compagnia di musica e danza tradizionale e inventa strumenti musicali, sistemi di irrigazione in base alla pendenza del campo,…è un genio!

Ha una camicia con dei disegni grandi e belli. Mi chiede com’è la terra nel mio paese forse è la prima persona che mi domanda questa cosa. Gli dico che c’è catrame quasi dappertutto e lui storce il naso e non si spiega ..poi mi dice che se qui fa freddo ,se  manca l’acqua, e mi mancano le cose belle del mio paese…di dimenticarle perché tanto quando torno le ritroverò.

Nella mangheira danzano ancora…ma siamo stanchi e sporchi così optiamo per un rientro alla casetta.

La cena dalla mamà veloce poi a casa a parlare.

 

Martedì 25/07/06

La festa

La sveglia è alle 5.47..orecchie aperte per sentire quando inizia la musica…ancora no…

Nella manghera dopo la colazione stanno iniziando le prime danze. ..apertura ufficiale della giornata di festa per commemorare il FRELIMO il partito di liberazione dalla colonizzazione e le tante attività di sviluppo della città di Muidumbe…. Tante parole in portoghese che la maggior parte della popolazione del villaggio non capisce. Una formalità un po’ vuota e la ricerca di una crescita del villaggio verso qualcosa di nuovo.

le danze Mapico

gli uomini danzano con una maschera sul viso e a un ritmo di batuki

altri fanno  una danza di agricoltura e guerra con gonnellini e armi finte nelle mani

dopo il pranzo iniziamo a guardare i diversi gruppi danzanti.

Mi piacciono questi con le magliette rosse di una squadra di calcio che fanno tantissimi ritmi diversi con  i piedi…e controtempi che si ripercuotono in tutto il corpo…difficili da afferrare solo con gli occhi.

Le bianche

Decidiamo di danzare anche noi. Bettina ed io. Il nostro orchestra personale è formato da Mali che è ubriaco ma nascosto da occhiali da sole, Vicente ubriaco perso…nel senso che veramente non sappiamo dove si sia cacciato.un giovane sobrio e  di poche parole e Nyuss che cerca di mantenere una stabilità e prova ad organizzare i ritmi dell’orchestra..

Facciamo una prova e i bambini che ci vedono corrono da ogni capanna vicina per poterci vedere..un vero assalto…non mi era mai successo..mi sento una star protetta dall’assalto dei suoi fans e nello stesso tempo un fenomeno da baraccone…

La danza che facciamo è uno dei momenti più emozionanti della mia vita fino ad ora..è un’esperienza fortissima, sono in tanti e ci guardano con i loro piedi nudi e impolverati ..la danza ci pervade e sebbene cadiamo rovinosamente a terra recuperiamo subito…un feticcio pensano i più superstiziosi che in questo momento fa comodo anche a noi dare la responsabilità al feticcio piuttosto che alla nostra emotività.

“le bianche” hanno il loro successo..non deve essere una cosa abituale per loro vedere due bianche ballare per loro…come per me vivere l’estasi di essere protetta da body guard…al suono di tamburi sotto gli alberi di mango nel nord del mozambico..

ci immergiamo nella festa tra una danza e l’altra ..quasi tutti sono ubriachi ormai..cerco di respirare quell’atmosfera con tutti i sensi aperti e quando veramente ci sentiamo sazi andiamo a cercare il figlio dell’amministratore che questa notte dovrebbe darci un passaggio in macchina per tornare a Pemba.

Il sole sta tramontando e sebbene il ragazzo non  sia in casa c’è un’atmosfera bellissima ..questo posto non lo dimenticherò mai.

Il tipo è tornato ma non ci può aiutare per questo torniamo verso casa ma prima andiamo a casa di un senior che ha la macchina ..è buio ovunque ormai e io non riesco a vedere niente. Paolo si riesce ad orientare molto bene e malauguratamente decide di iniziare a raccontarmi storie di leoni che mangiamo le persone…e io ho una certa strizza..

Raggiunta la casa dell’autista dove stanno facendo una festa parliamo con l’autista che verrà a prenderci alle 3.

Torniamo a casa a cena dalla mamà e saldo delle spese effettuate siamo in sette stanotte a casa di Paolo con qualche ubriaco…ma la notte è corta..

 

ballato da: valedanzare alle 13:21 | link | commenti (2)
stile: diario in mozambico
giovedì, 16 novembre 2006

foto di Mudumbe

ecco qualche immagine...
ballato da: valedanzare alle 09:52 | link | commenti (2)
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mercoledì, 15 novembre 2006

diario di vale in mozambico

Sabato 22/07/06
Ci svegliamo tutti alle 5 per andare a correre .
Il tragitto è molto lungo e io mi fermo prima degli altri, vado piano, non voglio che si formi acido lattico visto che sono parecchi giorni che non mi muovo…
Andiamo a trovare la mamma della segretaria dell’organizzazione del Movimento delle donne Mozambicane e le lasciamo una moneta per il tabacco.
Si riparte, questo paese è molto povero il pane che in genere si trova ovunque qui non c’è.
Torniamo verso il villaggio ed io cammino mi sento veramente sfiancata sarà la mia tiroide che fa i capricci?
Ad un tratto una ragazza molto giovane si affianca a me e mi chiede dinero…comincio a correre anche io, tiroide o non tiroide mi sento sola ed impaurita..lei ha un peso sulla testa corre forte veloce è più forte di me…mi fa paura…così allungo il passo e cerco di correre il più forte possibile, divento una gazzella o forse un coniglio…???
Arriviamo al villaggio sono le 9.45 prego intensamente e chiedo ad Hana se vuole praticare con me e lei si mette lì…che emozione!
Mi vado a lavare tra bacarozzi e acqua scura..questo bagno piuttosto lercio mi sta diventando quasi familiare, lo conosco ormai..lavarmi è quasi confortevole.
Ci mangiamo banane, papaya, thè poi mi metto a scrivere e c’ è una capretta che…scoreggia!
Hanna ed io ci siamo prese l’impegno di scrivere “pensao Ntambudjanghe” per la mamà
..intanto qui sgozzano galline e spennano polli ed io sono vegetariana.
Abbiamo dipinto la scritta tutto il pomeriggio è stato bello mi è sembrato di aver lasciato qualcosa di concreto qui, qualcosa di mio…la mia mano ha operato con cura e con gioia
Mangiamo e quando poi sarà il momento della cena io berrò solo un thè non ce la faccio veramente.
A tavola parlo con Bettina che è una coreografa svizzera arrivata qui nel pomeriggio con Athanasius il suo compagno. Stanno lavorando ad un progetto di ricerca sulla gioventù mozambicana ed io le parlo del mio lavoro, lei crede che io lavori in Mozambico per la Campagna contro le mine e inizia una polemica contro i progetti di sensibilizzazione a qualcosa che lei non ritiene cultura vera.
Mi sento attaccata ma decido con mio stesso stupore di approfondire e aprire un dialogo con lei spiegandole il mio punto di vista ed ascoltando il suo.
Così capisco che lei è contraria ai progetti che si fanno in Mozambico e che durano 1 mese e questo lo condivido così poi le spiego meglio che io lavoro in Italia e lei non sapeva che la Campagna contro le mine operasse anche in italia così ora ci conosciamo un po’ di più e abbiamo potuto scambiarci qualcosa veramente.
 
Domenica 23/07/06
Il macello
Nel senso letterale c’è un capretto appeso per un piede fuori dalla porta della nostra casa e qualche gallina spennata lì intorno.
Colazione al mercato con Paolo e poi a comprare il fazzoletto per la signora del villaggio vicino..
Oggi mi improvviso parrucchiera, taglio i capelli ad Hana ..
 
L’inaugurazione
È giunto il momento dell’inaugurazione della pensione della mamà con discorsi formali e tutto il villaggio presente.
Ringraziano anche noi europei che siamo lì e annunciano che siccome siamo quasi tutti ballerini ci sarà uno spettacolino di danza fatto da noi.
Ma non siamo pronti!
Ci mettiamo a provare un po’ per arrangiare una cosa decorosa.
Prima un pezzo solo musicale con Paolo alla chitarra , Vicente percussioni e voce, Nyuss batuki, e un ragazzo del villaggio tamburo.
Poi percussioni e danza: Valeria e Bettina.
Mi diverto chissà come è per loro veder danzare due donne bianche …mi sento nello stesso tempo una star e una scimmiotta da circo.
Pranzone della festa..e meno male che si dice che c’è la fame in Africa? Io non ho mai mangiato tanto in vita mia!
 
Ci sono loro, piccole con i piedi nudi e oggi che è un giorno di festa hanno un vestito speciale che ricorda qualcosa di elegante o kitch, abiti smessi dopo la comunione di qualche bambina di qualche altra parte del mondo.
Sono sporchi e strappati e queste bambine sembrano delle bambole dimenticate in un ripostiglio impolverato da ormai troppo tempo…
Hanno il corpo vivo di carne sangue ossa e muscoli ben sviluppati per il lavoro nei campi mi lasciano senza parole.
Il villaggio continua a danzare con donne che cantano e una giovane che fa musica con delle campane che ha attaccate al piede..
Più in là uomini danzano , suonano e cantano con maschere tradizionali “Mapico” tipica di questa popolazione no capisco molto bene cosa faccia ma intuisco una storia, un significato.
Una parte di me si intimorisce di fronte a tutti questi sguardi, mi guardano, la straniera sono io , la novità, la donna bianca che danza per la mamà.
Ieri è morto lo zio di Vicente andremo al funerale.
Oggi mi sento diversa da come sono sempre stata, sono consapevole di dover badare a me stessa e lo voglio fare con grande cura, voglio vivere bene.
Hana è partita sono le 16.30 mi mancherà sono commossa è la prima separazione in questo viaggio che so essere un luogo di incontri e dipartite…vado avanti e sorrido…le scriverò
All’imbrunire parlo con Fidel, Maliamungo e Bettina, Paolo è andato ad accompagnare Hana.
Andiamo tutti insieme a bere in una baracca ..Maliamungo beve molto io ho voglia di tornare a casa e vado.
Una nottata difficile
A casa della mamà c’è luce entro e mi siedo a tavola con loro, mangio chapati e thè.
Vengo invitata dall’amministratore del villaggio che ora è completamente ubriaco…ma anche i miei pensieri sui motivi per cui ci vuole incontrare domani sembrano il delirio di un ubriaca.
Pensieri del tipo “ci vogliono usare per scopi politici…” ma non mi farò manipolare…
Quando invece io desidero danzare in questo festival….
Bettina mi chiama Fidel ha bisogno delle chiavi per Maliamungo che è ubriaco…
Angelina e Fidel vogliono mettere Mali nel letto di Paolo…non mi sembra saggio visto il rischio di vomito e caduta eventuale al suolo suggerisco il materasso per terra.
Paolo va a fare un giro con Nyuss dice che torna presto ed io e Fidel ci mettiamo a dormire, Fidel dorme con Mali ma..durante la notte…ecco Fidel mi chiama e mi dice che Mali sta vomitando Fidel va a cercare acqua ma nel bagno non ce n’è più ..intanto Mali urla cose in portoghese e cerco in tutti i modi di calmarlo e dirgli che non è vero che lui è malucco cioè cattivo…torna Fidel decidiamo di soprassedere e puliremo domani..Fidel chiude la porta immagino che acidulo odorino nell’altro quarto e nel trambusto non riesco più a dormire…
Prendo sonno e ..torna Paolo è ubriaco anche lui…e ha bisogno di parlare..così mi sveglio lo ascolto, gli rispondo e quando lui si addormenta…e a me scappa la pipì..ma in questo momento ho paura di tutto ..con coraggio affronto il buio pesto e vado al bagno.
La notte è quasi finita quando prendo sonno di nuovo.
ballato da: valedanzare alle 10:53 | link | commenti (2)
stile: diario in mozambico
martedì, 14 novembre 2006

il lunedì

diciamo che il mio lunedì è stato curioso..
venivo appunto da una domenica danzante ed energica e da un sabato dove dopo anni ho cucinato per un'amica e un'amico..
il pranzo del lunedì invece ho cucinato con la stessa cura per uno a cui avrei dato volentieri na capocciata...
e la cosa incredibile è stata che su tre due , quelli di sesso maschile, pur mangiando cose diverse in giorni differenti hanno detto le stesse cose e pure lo stesso giorno...
non entro in particolari ma trattenere lacapocciata  alla zidane è stato difficile...sono soddisfatta perchè se una volta non mi era chiaro...due sì..
il diario lo scrivo domani....
a tutti una splendida giornata...
oggi ho iniziato a lavorare con 5 bambini libanesi che devono imparare a parlare italiano e si devono integrare mi hanno fatto divertire un mondo..viva i bambini maschi e femmine!
vale
ballato da: valedanzare alle 16:17 | link | commenti (10)
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lunedì, 13 novembre 2006

ieri al linux

ho danzato con Cristina Meloro una danzatrice stupenda e abbiamo fatto un pezzo lavorando sul peso del corpo e l'illusione della vista di due corpi attaccati alla sessa colonna...sembra di guardare parte del tuo corpo ma invece è l'altro...e quando lo scopriamo iniziamo un duetto che finisce in una energica danza in contact...

mi sono divertita e questo è il modo che ho in questo momento di sostenere l'ìafrica, infatti non percepiamo nessun compenso per poter raccogliere i fondi da mandare a sostegno di progetti già esistenti in africa queste sono le serate kipiù...in vista di un nuovo viaggio...vorrei andare in chapas dove sono molti bambini che sono rifugiati politici...

vale

ballato da: valedanzare alle 10:36 | link | commenti (9)
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Io sono..


Valeria Andreozzi,
danzatrice coregrafa, lavoro da anni col teatro-danza per ragazzi e realizzo spettacoli in collaborazione con organizzazioni umanitarie che si occupano di mine-anti-persona e rifugiati politici. amo improvvisare con musicisti dal vivo e credo nella magia del teatro.. la vita mi sorprende sempre. vediamo con questo blog che succederà.
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per danzare con me a roma: "la piroetta dance school" - viale l. da vinci 307 roma - info 06.5404663

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