come si capisce il tempo giusto???
quale è il tempo giusto per te e il tempo giusto per gli altri?
perchè quando abbiamo bosogno di un abbraccio è così raro chiederlo e così difficle riceverlo..? almeno per me
perchè ci sono mementi in cui senti che sti perdendo una persona e entri nel panico e la cerchi in tutti i modi e vorresti dirle "non andare via" e la vedi che si allontana e la percepisci chiusa nel suo mondo che si sta staccando dal tuo e sai che in quel posto lì tu non puoi restare che tu da sola ad amare un altro che non c'è non ci puoi stare più perchè lo hai fatto per anni ..
ed è così difficile trovere un equilibrio tra le tue esigenze e i tuoi tempi e quelli dell'altro e quando senti ceh la tua vita sta ruotando intorno ai tempi suoi e che per lui se non vi vedete bhè...in qualche modo è meglio...ti senti così sola...
così ti rimetti davanti a te stessa a scoprire cosa pensi di te realmente, quante volte credi di non essere adeguata e l'unica cosa che veramente puoi fare è tapparti il naso e provare coraggiosamente ad essere te stessa con le tue sofferenze e le tue gioie così con i tuoi momenti da bambina con le ansie e con la forza che ti sei costruita e che a volteti fa piacere fare finta di non conoscere più quella forza che sa che puoi contare su te stessa e andare avanti da sola e che ti dà la speranza e il coraggio di rilanciare in ogni situazione
v.
l'ho scritto questo post e s'è cancellato...ci riprovo...
i regali sono sempre stati qualcosa di difficile per me...troppo impegnativi per poter sopportare l'emozione di riceverli?
troppo lontani da quello che sono perchè tatno nessuno mi conosce veramente?
non so comunque questo aspetto è cambiato e ricevere un regalo è diventato un momento di gioia e apertura, la generosità di ricevere quello che ti stanno dando gli altri così com'è...
e qust'anno le sorprese non sono mancate anello ...dalle allieve della danza che evidentemente ho veramente sposato come missione nella vita!!!
un dvd dal tipo delle scarpe.
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..le scarpe gialle e un paio nere oltre alla solita valanga di cose e amore che mia sorella mi dà...la telecamerea dai miei genitori...cd, fiori, paintine, una borsetta...
e oggi per concludere in bellezza una sorpresa casualmente coerente con il mio compleannoun ragazzo che non conosco mi aveva comprato mesi fa un quaderno per scrivere con la copertina antica e se lo portava dietro aspettando il momento per darmelo...che carino!
inoltre un grazie di cuore a tutte le persone che mi stanno vicino e a tutte le persone ceh scelgono di condividere con me pessetti di vita
al mio amico V.. grazie per la telefonata a mezzanotte....per me è stata veramente importatnte..
v
la sera prima di un compleanno è un giorno importante, soprattutto quando il compleanno è il mio!
io mio desiderio? dormire abbracciata al mio uomo che a mezzanotte mi fa gli auguri e mi riempie di baci...ma evidentemente la mia vita ancora non è così convinta di poter realizzare questo semplice ma impossibile sogno e perciò mi trovo a passeggiare a piazza trilussa con le mie splendidie scarpe gialle che sono il simbolo del mio nuovo coraggio...
sono anche arrabbiata tanto che sul ponte sisto decido per una sosta un po' forzata a causa delle lacrime che scendono da sole..perché???
lui mi chiama alle 18.00 per farmi l'elenco delle innumerevolicose che deve fare e che quindi gli impediscono di passare da me...
siamo diversi mi continuo a ripetere perchè io se desidero vedere qualcuno ardentemente mi faccio in quattro e forse questo poi non è sempre giusto!!! ma la mezzanotte dove la mettiamo??
poi mi richiama alle 22.00 dicendomi che si è liberat e che se ci sono lui passa...ma io sono pronta con il casco in mano e i miei bellissimi tacchi gialli e penso "che fare????"
seguire la mia indole romantica e accondiscendente da donna sempre pronta e aspettare che venga per coronare il momento idilliaco e far dipendere ancora una volta la mia vita dai suoi cambiamenti???
oppure continuare coraggiosametne l'iniziativa presa della passeggiata notturna per roma sul bolide a due ruote e andare nei posti che amo di più???
infatti nonstante il piagnisteo ho scelto la via del vuoto quella scelta tua e solo tua che non sai mai dove ti può potare e che ti mette anche nella condizione di temere di perdere quell'abbraccio che hai tanto desiderato...per ritrovere una parte di te , un po' di orgoglio, un po' di dignità e sicuramente la scoperta di vedere se sei te stessa come reagisce il mondo...intanto io ho smesso di piangere e mi è tornato il sorriso perchè Valeria è principalmente una donna allegra e felice.
v
vite da casa
Sabato 19 maggio ore 21,30
Cinema Teatro Italia
via Gramsci,25
Macerata
con Valeria Andreozzi e Simona Lisi
computer graphica e editing video Massimo Ciccolini
collaborazione alla coreografia Valeria Andreozzi
scene e costumi Cristiana Agostinelli e Maurizio Moretti
Ideazione e regia Simona Lisi
Due persone all’interno di una cucina iperreale.
Una casalinga svolge le sue azioni quotidiane mentre in un angolo c’è un’altra persona che osserva e annota meticolosamente ogni spostamento.
Due solitudini in una casa, ognuna occupata nella sua mansione, ognuna a suo modo perfetta.
Ulla e Vinke si sono incontrate, in una casa, tra i loro gesti.
Liberamente ispirato al film “Kitchen Stories” di Bent Hamer
Info:
la ballerina che scompare dalla rete per trovarsi intrappolata in chissà che altre reti...comunque lo spettacolo è stato finalmente spostato con data certa al 19 maggio a macerata...
ho iniziato le prove e sono felice ci voleva.
sto studiando la vita e le storie dei rifugiati e mi viene solo una riflessione perchè le emozioni sono ancora predominanti:
loro combattono per riavere la loro famiglia vicina, per incontrare le loro mogli e per unire...
noi spesso combattiamo per separarci , per non vedere più nostro marito o moglie e per andare più lontano possibile dalla nostra famiglia...che differenza...che disarmonia
dipenderà forse dal banale fenomeno che quando una cosa non ce l'hai ne senti il valore?
bhè riduttivo un po'...chissà quanto possiamo veramente riarmonizzare questo malandato mondo
: )))))
v.